METODO GENTILE... SOLO E UNICAMENTE QUESTO

Premessa

La stragrande maggioranza delle persone che decidono di intraprendere la strada del dogsitter lo fa senza avere la minima esperienza in campo cinofilo e questo è un bene per loro che guadagnano senza sforzo ma non per voi che affidate il vostro cane a persone che non hanno le competenze necessarie a prendersi cura del vostro compagno di vita.
  Un cane non è semplicemente un animale, è un essere vivente con un linguaggio proprio e sta appunto nella figura del dogsitter capire e interpretare tale linguaggio per una corretta relazione. Per fare ciò non basta “amare follemente gli animali” ma bisogna conoscerli dal lato psicologico, bisogna informarsi e approfondire quest’argomento tramite l’utilizzo di libri specializzati o tramite corsi di formazione professionale di solito tenuti da tutte le scuole cinofile.
Quando un dogsitter si prende l’impegno di un cane, ne è responsabile di tutti gli atteggiamenti, positivi ma soprattutto di quelli negativi: non conoscere i segnali base dell’interazione tra cane e cane non potrà evitare eventuali zuffe per esempio. Non basta conoscere solo l’interazione tra cane-cane bisogna anche conoscere quella tra cane e uomo che, a livello pratico, è notevolmente più importante. Se mancano le basi delle relazioni, si possono verificare spiacevoli situazioni come cani che mordono le persone perché il responsabile del momento non ha interpretato un segnale che per il cane è normale.

Il Mio Metodo

Premesso questo ora passiamo al mio metodo, quello che utilizzerò sul vostro cane quando e se lo affiderete a me.

E’ mia abitudine fissare con voi un appuntamento, per prima cosa per presentarmi e soprattutto per conoscere anche il diretto interessato. A tal proposito vi farò delle domande tecniche per avere a grandi linee un profilo caratteriale del cane che poi osserverò personalmente in passeggiata. Il colloquio serve anche per capire se ho le conoscenze adeguate a prendermi cura di determinati cani. Cani con evidenti comportamenti aggressivi sia verso i simili sia verso gli estranei tendo a non accettarli (a meno che non siano di piccola taglia), non per paura, ma perché sono consapevole di non avere conoscenze adeguate a trattare con determinati soggetti che andrebbero seguiti solo da personale competente e qualificato (quali educatori o comportamentalisti cinofili). Inoltre secondo la recente ordinanza Martini il colloquio serve anche per rendermi conto se ho la forza fisica necessaria a tenere al guinzaglio determinati cani.


Utilizzo solo metodi gentili, basati cioè sul rinforzo positivo mediante gratificazione: mi avvalgo cioè di bocconcini premio da dare al cane ogni qual volta compie un’azione desiderata. In caso di azione indesiderata s’interrompe l’atteggiamento distraendo il cane e premiandolo nuovamente nel caso in cui reagisca positivamente alla distrazione. Per questi motivi il cane con me non subisce nessun tipo di maltrattamento né fisico né psicologico e voi sarete sereni nel lasciare il vostro cane con me.

 

Vi prego di leggere anche le pagine dedicate al prezzo, agli orari, alla documentazione che richiedo e infine la pagina relativa agli accessori che io utilizzo durante le passeggiate